Nome

SINDROME DI GOLDENHAR

Sinonimi della Malattia

· displasia oculoauricolovertebrale

· sindrome facioauricolovertebrale FOAV

· sindrome oculoauricolovertebrale OAV

· microsomia emifacciale

· sindrome del primo e secondo arco branchiale


Segni e Sintomi

La Sindrome di Goldenhar è stata descritta per la prima volta nel 1952 dal Prof. M . Goldenhar . E’ una sindrome polimalformativa ed è caratterizzata da anomalie oculari, microtia uni o bilaterale, ipoplasia mandibolare, microsomia emifacciale, anomalie del cavo orale, anomalie dell’apparato respiratorio, anomalie genito-urinarie, anomalie cardiache, anomalie del sistema nervoso, anomalie scheletriche vertebrali e anomalie cranio-facciali.

La S.d.G. ha una frequenza variabile da 1/3500 a 1/26000 nati ed interessa più spesso l’emifaccia dx (dx/sx=3/2) ed il sesso maschile (m/f=3/2). L’eziologia della S.d.G. è sconosciuta sono stati proposti fattori genetici e ambientali come agenti causali. Sebbene la maggior parte dei casi di S.d.G. sia sporadica, sono state descritte sia le modalità di trasmissione autosomica recessiva sia quella autosomica dominante.

Esiste oggi una tendenza ad accettare come origine di questa sindrome una sofferenza vascolare del mesoderma cefalico per una anomalia dell’arteria stapedia, con conseguente alterazione dello sviluppo del primo e secondo arco branchiale. Un elemento che rafforza questa teoria è la presenza della sindrome in uno solo dei gemelli omozigoti.

  • Ipoplasia mandibolare-microsomia emifacciale:

sottosviluppo dei tessuti di una parte del viso, sottosviluppo della mandibola inferiore e superiore. Il ramo può essere sia corto che assente ed il mento tende ad inclinarsi verso quel lato. Il tessuto della guancia frequentemente è sottosviluppato il chè unito al problema mandibolare crea un’asimmetria del viso. Anomalia del condilo e conseguenti problemi dentali.

  • Microtia uni o bilaterale:

i difetti della regione auricolare sono rappresentati dalla presenza di residui cartilaginei nella sede preauricolare nonché da assenza o malformazione del padiglione auricolare, presenza di appendici pre-auricolari, stenosi-atresia del condotto uditivo, sordità trasmissiva o neurosensoriale, deficit dell’udito per lesione sia dell’orecchio medio che interno.

  • Anomalie oculari:

cisti dermoide epibulbare, dermoide sub congiuntivale o orbitale anteriore, coloboma della palpebra superiore, blefaroptosi, anomalia del sistema lacrimale, tumori epibulbari, micro-anoftalmia, anomalia della retina, strabismo.

  • Anomalie scheletriche vertebrali ed anomalie cranio-facciali:

in un’alta percentuale di casi sono presenti emispondili ed emivertebre a livello lombare, toracico dorsale e cervicale, scoliosi, occipitalizzazione dell’atlante, spina bifida. In alcuni casi associata alla Sindrome di Arnold-Chiari. Presenti malformazioni del cranio dalla parte colpita, orbita oculare molto piccola, zigomo ed osso temporale più piccoli.

  • Anomalie del cavo orale:

macrostomia, fistole tracheo-esofagee, atresia esofagea, malformazioni strutturali e funzionali di faringe e laringe che possono contribuire ad incrementare il rischio di ostruzione delle vie aeree, di menomazione della comunicazione e di mobilità. La S.d.G. può causare una grave apnea ostruttiva del sonno, se non viene trattata l’apnea porta a ritardo di crescita e mentale. Labbro leporino, labio palato schisi, palato ogivale.

  • Anomalie renali e genito-urinarie.

Agenesia del rene mono e bilaterale, ipoplasia, ectopia del rene, ectopia del testicolo, criptorchidismo.

  • Anomalie cardiache:

tetralogia di Fallot, difetto del setto interventricolare, costrizione dell’aorta.

  • Anomalie del sistema nervoso anomalie cerebrali:

ipoplasia del ponte encefalico, agenesia del corpo calloso, idrocefalo, microcefalo, encefalocele. Nel 5%-15% dei casi è presente ritardo mentale.

  • Anomalie dell’apparato respiratorio:

alcuni bambini affetti da S.d.G. hanno dovuto effettuare una tracheotomia poco dopo la nascita. In alcuni casi la mandibola era così malformata che la lingua ostruiva il respiro durante il sonno (tracheotomia). Casi di aplasia polmonare e di ipoplasia.


Diagnosi prenatale:

A tuttoggi non è disponibile un esame genetico specifico per la diagnosi prenatale del feto affetto dalla Sindrome di Goldenhar. E tuttavia di valore orientativa l’indagine ecografia mirata alla visualizzazione dell’asimmetria facciale, delle anomalie auricolari, dei difetti oculari, delle anomalie vertebrali.

Segni

Anomalia vena porta

appendici preauricolari (Segno molto frequente)

assenza parziale della mandibola/ipoplasia (Segno molto frequente)

cisti dermoidi epibulbari (Segno molto frequente)

faccia stretta (Segno molto frequente)

macrostomia/bocca larga (Segno molto frequente)

meato uditivo esterno atresico/assente (Segno molto frequente)

mento appuntito (Segno molto frequente)

retrognazia/micrognazia (Segno molto frequente)

schisi palatina (Segno molto frequente)

sordità di trasmissione/conduzione (Segno molto frequente)

vertebre, anomalie di dimensione/forma (Segno molto frequente)

anomalie dell'udito/sordità (Segno frequente)

astigmatismo (Segno frequente)

coloboma della palpebra (Segno frequente)

guance con appendici (Segno frequente)

microftalmia (Segno frequente)

orecchie retroruotate (Segno frequente)

paralisi facciale (Segno frequente)

schisi labiale laterale (Segno frequente)

zigomi piatti/ipoplasia malare (Segno frequente)

agenesia del rene/ipoplasia mono/bilaterale (Segno occasionale)

anomalie del faringe/anomalie della deglutizione (Segno occasionale)

anomalie del pollice (esculsa ipoplasia) (Segno occasionale)

anotia/microtia (Segno occasionale)

aplasia del polmone/ipoplasia (Segno occasionale)

atresia dell'esofago/fistola tracheo-esofagea (Segno occasionale)

cardiopatia congenita (Segno occasionale)

cuore in posizione anomala/destrocardia (Segno occasionale)

ectopia del rene/a ferro di cavallo (Segno occasionale)

ectopia del testicolo/criptorchidismo (Segno occasionale)

ghiandola mammaria ipo/aplasica (Segno occasionale)

idrocefalo (Segno occasionale)

ipertelorismo (Segno occasionale)

pectus carinatum (Segno occasionale)

ritardo mentale/psicomotorio (Segno occasionale)

scoliosi (Segno occasionale)

utero/vagina/anomalie delle tube (Segno occasionale)

Tratto da :www.orpha.net e www.malattierare.pediatria.unipd.it

• Cos'è lo spettro oculo-auricolo-vertebrale?

Lo spettro oculo-auricolo-vertebrale è una condizione a carattere prevalentemente unilaterale, che può interessare diverse strutture corporee; l'incidenza stimata è di circa 1/6.000 nati vivi, ma la grande variabilità nella espressione della sindrome comporta dei problemi nella sicura definizione della sua frequenza nella popolazione.

• Quali sono le manifestazioni cliniche più evidenti?

Le principali caratteristiche della sindrome sono rappresentate da:

 ASIMMETRIA DEL VOLTO, legata spesso alla presenza di asimmetria della mandibola; altre strutture che possono essere coinvolte sono l'osso temporale, malare e mascellare.

 ANOMALIE AURICOLARI, prevalentemente unilaterali; possono essere coinvolte le strutture dell'orecchio esterno, medio e/o interno. L'alterazione di più frequente riscontro è la presenza di un padiglione auricolare piccolo e malformato o completamente assente (microtia/anotia); in molti pazienti si possono inoltre evidenziare appendici preauricolari cutaneo-cartilaginee, che si presentano lungo una linea che unisce l'orecchio all'angolo della bocca. Tutte le anomalie dell'apparato uditivo segnalate possono giustificare la presenza di sordità di tipo trasmissivo (più frequentemente) e/o neurosensoriale.

 DIFETTI OCULARI; l'anomalia più frequente è rappresentata dal riscontro di masse biancastre evidenti a livello del bulbo oculare (dermoidi epibulbari); queste masserelle, monolaterali o bilaterali, possono solo in alcuni casi interferire con la visione.

 ANOMALIE DEL CAVO ORALE, da vere e proprie malformazioni (schisi del palato e del labbro) a problemi nella masticazione causati da malocclusione dentaria.

 ALTERAZIONI SCHELETRICHE; le strutture scheletriche più frequentemente coinvolte sono le vertebre (vertebre fuse, a farfalla, ipoplasiche, emivertebre, spina bifida, scoliosi), in particolare a livello cervicale. Sono riportati anche difetti strutturali a carico delle coste, delle ossa del cranio, degli arti superiori (in particolare anomalie di radio e pollice) e inferiori (piede torto).

• Come crescono e si sviluppano i bambini con questa patologia?

L'accrescimento in altezza e peso risulta solitamente nella norma. Lo sviluppo psico-motorio dei soggetti affetti è per lo più nella norma, anche se è segnalata la presenza di ritardo nell'acquisizione delle principali tappe dello sviluppo nel 10% circa dei pazienti.

• Come si pone la diagnosi?

La diagnosi è clinica, e perciò basata sul riscontro di un sufficiente livello di somiglianza tra le caratteristiche cliniche del paziente e quelle più frequentemente riscontrate nei soggetti affetti. E' tuttora sconosciuto il difetto di base della patologia.

• Lo spettro oculo-auricolo-vertebrale è una malattia ereditaria?

L'eziologia (cioè la causa) della sindrome di Goldenhar non è del tutto chiara; le anomalie presentate dai pazienti sembrano essere riconducibili ad un difetto dello sviluppo embrionale. La maggior parte dei casi di Sindrome di Goldenhar è sporadica, i soggetti affetti, in altre parole, rappresentano casi isolati nell'ambito familiare. Dalle famiglie descritte nella letteratura scientifica emerge la presenza di rari casi di ricorrenza della patologia in fratelli o di trasmissione da genitori affetti a figli. Rare sono anche le segnalazioni di associazione tra sindrome di Goldenhar e anomalie dei cromosomi.

• Che rischio hanno i genitori di un bambino affetto di avere un altro figlio con la stessa patologia?

Per una coppia di genitori che ha avuto un bambino con la sindrome di Goldenhar, il rischio di avere un altro figlio con questa patologia è solo lievemente superiore a quello della popolazione generale.

• E' indicato eseguire una consulenza genetica?

Per una coppia che ha avuto un bambino con la sindrome di Goldenhar o per le persone adulte che la presentano, può essere utile eseguire una consulenza genetica per porre o discutere eventuali domande o dubbi riguardo la patologia (conseguenze mediche della malattia, possibilità di prevenirla o curarla, probabilità di trasmetterla)



• E' possibile una diagnosi prenatale della sindrome di Goldenhar?

Non esiste un esame che permette di diagnosticare con sicurezza la patologia durante la gravidanza: infatti, in assenza di malformazioni fetali, i parametri della gravidanza risultano nella norma. Il riscontro di malformazioni maggiori di organi che tipicamente sono coinvolti nella sindrome di Goldenhar durante un' ecografia di controllo potrebbe essere la spia della presenza della sindrome. In questi casi è utile una valutazione mediante l'ecografia in un centro di II° livello che possa offrire anche l'ecografia fetale tridimensionale e soprattutto la consulenza di un medico genetista.

Come si può aiutare un paziente affetto?

Le strategie terapeutiche ed assistenziali risultano complesse sia per la notevole variabilità della condizione tra diversi soggetti, sia per il coinvolgimento di diversi settori corporei, con la conseguente necessità di competenze pluridisciplinari. In linea generale, può essere utile una accurata valutazione otorinolaringoiatrica (in particolare dell'udito), una visita oculistica, una visita ortopedica comprensiva di un esame radiologico della colonna vertebrale, uno studio accurato della possibilità di trattamento delle alterazioni craniofacciali da parte di un chirurgo plastico, un eventuale intervento di tipo ortodontico, una analisi dello sviluppo psico-intellettivo del bambino, ed altre indagini, da programmare nei singoli casi, in presenza di sospetto di malformazioni a carico di organi interni.